Vuelta a España 2025, Presentazione Percorso e Favoriti Settima Tappa: Andorra la Vella – Cerler / Huesca La Magia (188 km)

A una impegnativa tappa di montagna ne fa seguito subito un’altra alla Vuelta a España 2025. La settima frazione del GT spagnolo sarà in realtà anche più dura rispetto alla precedente, assommando più di 4000 metri di dislivello nei 188 chilometri tra Andorra la Vella e Cerler / Huesca la Magia. Quattro i GPM pirenaici in programma, due di prima e due di seconda categoria, che fanno di questa giornata una delle più toste di questa edizione della corsa e una nella quale dovremmo assistere a un nuovo scontro tra gli uomini di classifica, non escludendo ovviamente il doppio scenario, uno per il successo di tappa con protagonisti i fuggitivi e uno riguardante la lotta per la generale.
ORARIO DI PARTENZA: 11:55
ORARIO DI ARRIVO (PREVISTO): 17:13-17:48
DIRETTA TV E STREAMING: 11:45-17:45 Eurosport 1, Discovery+
HASHTAG UFFICIALE: #LaVuelta25
Percorso Settima Tappa Vuelta a España 2025
Il via verrà dato dalla capitale di Andorra, Andorra la Vella, ma già nel tratto di trasferimento si rientrerà in Spagna percorrendo, dopo aver raggiunto il chilometro 0, un tratto iniziale di una dozzina di chilometri in leggera discesa che porterà ai piedi del primo GPM di giornata, il Port del Cantó. Trattasi di un’ascesa di prima categoria molto lunga, ben 24,7 chilometri, ma piuttosto irregolare, con una pendenza media del 4,4% abbassata da alcuni tratti in falsopiano e un paio anche di discesa, mentre i primi 6000 metri saranno quelli più impegnativi, dove si toccherà anche una punta del 13%.
Seguiranno una lunga discesa e un tratto di fondovalle di una trentina di chilometri che terminerà a La Pobla de Segur, dove la strada tornerà a salire in maniera leggera per poco meno di venti chilometri fino all’inizio ufficiale del secondo GPM di tappa, il Puerto de la Creu de Perves (5,7 km al 6,3%, max. 9,9%). Dopo la successiva discesa, spezzata da un tratto in contropendenza, una quindicina di chilometri di fondovalle porteranno all’inizio del Coll de L’Espina (7,1 km al 5,5%, max. 10,5%), in cima al quale, oltre ai punti per la Maglia a Pois, saranno presenti anche dei secondi di abbuono.
Anche questa salita, superata ai -46,5 dalla conclusione (ma la strada non inizierà subito a scendere, affrontando prima un tratto abbastanza frastagliato di circa 8000 metri prima dello scollinamento vero e proprio) servirà soprattutto a mettere fatica nelle gambe dei corridori in vista dell’ascesa finale, cui si arriverà dopo circa 15 chilometri di falsopiano, comprendenti anche lo sprint intermedio di Benasque. L’ascesa verso Cerler (5,8% di pendenza media) comincerà a 12,1 chilometri dall’arrivo e sarà sostanzialmente divisa in tre parti: la prima, di 4000 metri, con pendenze quasi sempre sopra l’8% (e punta del 14%), poi, dopo un tratto di falsopiano/discesa di un chilometro, altri 3000 metri impegnativi, con pendenze più dure all’inizio e più dolci alla fine. Infine, dopo circa 800 metri di discesa, ci saranno 2,8 chilometri al 6-6,5% prima dei 500 metri finali nei quali la strada spianerà fino al traguardo.
Salite Settima Tappa Vuelta a España 2025
| NOME | CAT | QUOTA | GPM | INIZIO | LUNGH | DISL | % MED |
| Port del Cantó | 1 | 1724 | 37,9 | 13,2 | 24,7 | 1082 | 4,4% |
| Puerto de la Creu de Perves | 2 | 1334 | 107,7 | 102 | 5,7 | 362 | 6,3% |
| Coll de L’Espina (BONUS) | 2 | 1404 | 141,5 | 134,4 | 7,1 | 396 | 5,5% |
| Cerler | 1 | 1905 | 188 | 175,9 | 12,1 | 707 | 5,8% |
Favoriti Settima Tappa Vuelta a España 2025
Nella prima tappa di montagna i big hanno lasciato spazio alla fuga, forse anche temendo che uno sforzo di troppo si sarebbe potuto sentire nella giornata successiva. Stavolta invece alle grandi salite seguirà una giornata molto semplice, che darà spazio ai velocisti e in qualche modo tempo di rifiatare agli uomini della generale. Dopo aver lasciato andare una Maglia Rossa che non è scontato recupererà anche vincendo la tappa, Jonas Vingegaard potrebbe a questo punto provare a battere il primo vero colpo e cominciare a prendersi lo scettro, o almeno mettere a distanza i rivali. Scampato ormai il pericolo di essere mezzo in mezzo dai due UAE, il danese ha una buona occasione per giocare d’attacco e provare a saggiare la gamba generale. Matteo Jorgenson e Sepp Kuss saranno presumibilmente i suoi lanciatori, anche se non è da escludere che prima di diventare suoi luogotenenti esclusivi, possano godere di una giornata di libertà e sfruttare eventuali condizioni favorevoli.
Il primo rivale è ovviamente Joao Almeida, che ora ha pienamente in mano le redini della sua squadra visto il crollo di un Juan Ayuso che a questo punto potrebbe essere usato diversamente, potenzialmente anche con una azione dalla lunga distanza per scombinare i piani. Il portoghese sta bene e in questa stagione è sempre stato all’altezza della situazione, con il suo modo di correre ormai ben noto che può anche sorprendere e mandare in difficoltà. In casa UAE Team Emirates XRG da non escludere di nuovo anche un tentativo nella fuga del mattino, magari con Marc Soler, che nel finale ha ceduto il passo, ma che potrebbe essere comunque un valido elemento di disturbo tattico.
Attenzione anche a Giulio Ciccone, che con la sua Lidl – Trek non sembra volersi accontentare di un ruolo da comprimario. Lo scalatore abruzzese è in ottima forma in questa seconda parte di stagione, nella quale vuole riscattare le sfortune della prima metà della stagione. Non necessariamente temuto in ottica classifica generale, potrebbe anche godere di quel piccolo spazio in più per poter provare qualche movimento inconsueto che possa consentirgli di prendersi la tappa. Nella generale è comunque molto vicino ancora e se si confermerà solido non sarà semplice che venga lasciato andare. Tuttavia, la sua esplosività non è semplice da domare.
Tra gli scalatori più attesi ci sono ovviamente Felix Gall (Decathlon Ag2r La Mondiale), che a sua volta è corridore che non esita a muoversi piuttosto che ritrovarsi a seguire, così come un Egan Bernal (Ineos Grenadiers) dal quale al momento non si sa bene ancora cosa aspettarsi, ma che indubbiamente non è uno di quelli a cui piace subire la corsa e se avrà la gamba vorrà cominciare a ricordarlo a tutti. Non è apparso sinora brillantissimo, ma dal canto suo anche Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) ha già mostrato in carriera che la grinta non manca, così come Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – hansgrohe), che fresco di Maglia Bianca potrebbe guardare a nuovi obiettivi a questo punto.
Per adesso hanno risposto abbastanza bene anche Jai Hindley (Red Bull – Bora – hansgrohe), Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling) e Matthew Riccitello (Israel-Premier Tech), anche se vista la situazione complessiva e le incognite che in un modo o nell’altro gravano su ognuno di loro sembra più probabile opteranno per una corsa di rimessa, anche se chiaramente poi in un eventuale finale in cui si ritrovano davanti hanno tutti le loro possibilità di graffiare.
Da capire anche cosa potranno fare corridori come David Gaudu (Groupama-FDJ), Mikel Landa (Soudal Quick-Step) e Ben O’Connor (Team Jayco-AlUla), che hanno steccato la prima uscita montana, ma che hanno indubbiamente le qualità per brillare in tappe di questo tipo. In particolare sarà da capire la condizione del francese, anche per comprendere se potrebbe essere stata l’inopportuna foratura nel finale ieri ad averlo perturbato, oppure se la sua condizione attuale lo sostiene in esplosività, ma non nella resistenza sulle salite lunghe. A seconda della fiducia della squadra, potrebbero trovarsi in testa anche loro compagni come Junior Lecerf e Louis Vervaeke (Soudal Quick-Step), Rudy Molard e Brieuc Rolland (Groupama-FDJ) o Eddie Dunbar e Chris Harper (Team Jayco-AlUla), sia per fare eventualmente da supporto in momenti in cui altrimenti potrebbero essersi staccati, ma anche per provare in caso a dire la loro in prima persona se al tentativo del mattino verrà lasciato spazio.
Capitolo fughe, non mancano le opzioni, ovviamente. Squadre come EF Education – EasyPost e Movistar, oltre alle professional locali, son attese nuovamente davanti, così come XDS Astana e Cofidis. Uomini come Esteban Chaves e James Shaw, Jefferson Cepeda e Javier Romo, Harold Martin Lopez e Wout Poels, Emanuel Buchmann e Jesus Herrada, possono formare coppie temibili in caso di azioni particolarmente numerose, cercando di puntare a un successo parziale che le rispettive squadre hanno messo nel mirino per queste tre settimane. Tra coloro che potrebbero tentare qualcosa anche Luca Vergallito (Alpecin-Deceuninck), Cristian Rodriguez (Arkéa-B&B Hotels), Chris Hamilton (Team Picnic PostNL) ed Eduardo Sepulveda (Lotto), oltre all’esperto Louis Meintjes (Intermarché-Wanty).
Borsino dei Favoriti Settima Tappa Vuelta a España 2025
***** Jonas Vingegaard
**** Joao Almeida, Giulio Ciccone
*** Felix Gall, Sepp Kuss, Marc Soler
** Juan Ayuso, Egan Bernal, Matthew Riccitello, Antonio Tiberi
* Jefferson Cepeda, Jai Hindley, Matteo Jorgenson, Giulio Pellizzari, Tom Pidcock
Meteo previsto Settima Tappa Vuelta a España 2025
Leggera pioggia. Possibilità di precipitazioni: 25%. Umidità relativa: 60%. Vento direzione SE fino a 6 km/h. Temperatura prevista: minima 10° C, massima 22° C.
Maggiori insidie Settima Tappa Vuelta a España 2025
Per il secondo giorno consecutivo si affronterà una tappa di montagna dal dislivello importante, chiamando dunque i corridori a un altro sforzo non indifferente e a gestire bene le energie nel corso della tappa. Con la presenza di una lunga salita nelle prime fasi di gara bisognerà farsi trovare subito pronti, ma sarà ovviamente l’ascesa finale a fare la differenza, presentando le pendenze più arcigne nel tratto iniziale e in quello centrale. Attenzione, infine, anche alla possibile pioggia, che potrebbe rendere insidiose le discese, e alle temperature basse, per le quali sarà importante coprirsi bene.
Altimetria e Planimetria Settima Tappa Vuelta a España 2025
Cronotabella Settima Tappa Vuelta a España 2025
| LOCALITÀ | CHILOMETRI | ORARI | |||
|---|---|---|---|---|---|
| ALL’ARRIVO | DALLA PARTENZA | 38km/h | 36km/h | 34km/h | |
| Andorra la Vella | 188 | 0 | 11:55 | 11:55 | 11:55 |
| Salida lanzada por la N-145 200 metros antes del hito km 6 dirección Llerida, La Seo d’Urgell | 188 | 0 | 12:17 | 12:17 | 12:17 |
| Tunel iluminado | 183.5 | 4.5 | 12:24 | 12:24 | 12:24 |
| La Seo d’Urgell giro a la dcha direc Lleida | 181.7 | 6.3 | 12:26 | 12:27 | 12:28 |
| Castellciutat | 180.6 | 7.4 | 12:28 | 12:29 | 12:30 |
| Montferrer | 178.6 | 9.4 | 12:31 | 12:32 | 12:33 |
| Adrall rotonda derecha dirección Sort, El Pont de Suert | 175.7 | 12.3 | 12:36 | 12:37 | 12:38 |
| Comienza puerto | 174.8 | 13.2 | 12:37 | 12:39 | 12:40 |
| La Parróquia d’Ortó | 173 | 15 | 12:40 | 12:42 | 12:43 |
| Avellanet | 164.7 | 23.3 | 12:53 | 12:55 | 12:58 |
| Pallerols | 163 | 25 | 12:56 | 12:58 | 13:01 |
| Port del Canto, desnivel 1082 mts. distancia 24,7 km porcentaje 4,4% | 150.1 | 37.9 | 13:16 | 13:20 | 13:23 |
| Rubió | 148.1 | 39.9 | 13:20 | 13:23 | 13:27 |
| Villamur | 140.3 | 47.7 | 13:32 | 13:36 | 13:41 |
| Sort giro izquierda dirección El Pont de Suert | 130.8 | 57.2 | 13:47 | 13:52 | 13:57 |
| Montardit de Baix | 127.3 | 60.7 | 13:52 | 13:58 | 14:04 |
| Baro | 123 | 65 | 13:59 | 14:05 | 14:11 |
| Tunel 678 mts iluminado | 121.4 | 66.6 | 14:02 | 14:08 | 14:14 |
| Tunel 450 mts iluminado | 120.1 | 67.9 | 14:04 | 14:10 | 14:16 |
| Gerri de la Sal | 118.5 | 69.5 | 14:06 | 14:12 | 14:19 |
| Tunel 400 mts iluminado | 116 | 72 | 14:10 | 14:17 | 14:24 |
| Tunel 1098 mts iluminado | 113.7 | 74.3 | 14:14 | 14:20 | 14:28 |
| Tunel 1141 mts iluminado | 111.9 | 76.1 | 14:17 | 14:23 | 14:31 |
| La Pobla de Segur giro izquierda, rotonda derecha dirección El Pont de Suert | 104.8 | 83.2 | 14:28 | 14:35 | 14:43 |
| Tunel 650 mts iluminado | 98 | 90 | 14:39 | 14:47 | 14:55 |
| Senterada | 93.7 | 94.3 | 14:45 | 14:54 | 15:03 |
| Comienza puerto | 86 | 102 | 14:58 | 15:07 | 15:17 |
| Perves | 82.8 | 105.2 | 15:03 | 15:12 | 15:22 |
| Creu de Perves, desnivel 362 mts. distancia 5,7 km porcentaje 6,3 % | 80.3 | 107.7 | 15:07 | 15:16 | 15:27 |
| Viu de Llevata | 76 | 112 | 15:13 | 15:23 | 15:34 |
| El Pont de Suert cruce recto dircción Castejón de Sos | 66 | 122 | 15:29 | 15:40 | 15:52 |
| Giro izquierda dirección Castejón de Sos | 59.2 | 128.8 | 15:40 | 15:51 | 16:04 |
| Comienza puerto | 53.6 | 134.4 | 15:49 | 16:01 | 16:14 |
| La Espina, desnivel 396 mts. distancia 7,1 km porcentaje 5,5 % | 46.5 | 141.5 | 16:00 | 16:12 | 16:26 |
| Laspaules | 44.5 | 143.5 | 16:03 | 16:16 | 16:30 |
| Renanue | 35.5 | 152.5 | 16:17 | 16:31 | 16:46 |
| Bisaurri | 32.4 | 155.6 | 16:22 | 16:36 | 16:51 |
| Castejón de Sos | 29 | 159 | 16:28 | 16:42 | 16:57 |
| Cruce derecha direccion Benasque | 27.8 | 160.2 | 16:29 | 16:44 | 16:59 |
| Tunel 110 mts iluminar | 21.8 | 166.2 | 16:39 | 16:54 | 17:10 |
| Sahún | 20.4 | 167.6 | 16:41 | 16:56 | 17:12 |
| Eriste | 17.8 | 170.2 | 16:45 | 17:00 | 17:17 |
| Benasque | 14 | 174 | 16:51 | 17:07 | 17:24 |
| Giro derecha dirección Cerler comienza puerto | 12.1 | 175.9 | 16:54 | 17:10 | 17:27 |
| Cerler | 8.3 | 179.7 | 17:00 | 17:16 | 17:34 |
| Cerler, desnivel 707 mts. distancia 12,1 kms porcentaje 5,8% | 0 | 188 | 17:13 | 17:30 | 17:48 |
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